Attualmente il PQA è così costituito:
Francesca M. Dovetto Coordinatrice
Brunella Restucci Vice Coordinatrice
Maria Carmela Agodi Componente
Fabio Ambrosino Componente
Rosario Ammendola Componente
Assunta Andreozzi Componente
Amalia Barone Componente
Paolo Canonico Componente
Diego Carnevale Componente
Massimiliano Delfino Componente
Susanna Iossa Componente
Marina Marino Componente
Marialuisa Menna Componente
Olimpia Pepe Componente
Marco Picardi Componente
Pasquale Raia Componente
Maria Romano Componente
Paola Scala Componente
Germana Scepi Componente
Giuseppe Marzucco Pres. Consiglio Studenti
Maurizio Tafuto Dirigente Area Didattica e Servizi agli Studenti
Alessandro Buttà Capo Rip. Ricerca e Terza Missione

FAQ SMA/RRC



1) Di chi è la 'responsabilità' della SMA? e del RRC?


La Scheda di Monitoraggio Annuale (SMA) viene compilata annualmente, sotto la guida del Coordinatore del CdS, dall'Unità di Gestione Qualità (UGQ) o Gruppo del Riesame (GdR-GRIE), composto da docenti del CdS, di cui uno è il Referente di Assicurazione di Qualità del CdS, e da uno o più studenti rappresentanti. Possono eventualmente collaborare alla redazione del documento una rappresentanza del Personale Tecnico Amministrativo coinvolto nella gestione della didattica del CdS e una rappresentanza del mondo del lavoro (Stakeholders). La SMA viene discussa e approvata in seno alla Commissione di Coordinamento Didattico (CCD), che ne assume la responsabilità.
Analogamente, il Rapporto di Riesame Ciclico è redatto dallo stesso gruppo ristretto. Una volta completato, il Riesame viene sottoposto dal Coordinatore all'approvazione della Commissione di Coordinamento Didattico (CCD), che ne assume la responsabilità.

2) Nella Scheda di Monitoraggio Annuale (SMA), nella descrizione delle proposte di azioni correttive o di miglioramento vanno indicate anche le risorse. Sarebbe possibile avere qualche indicazione per sviluppare questo punto?


Nella SMA la proposta di azioni correttive/di miglioramento da parte del CdS deve essere necessariamente articolata nei seguenti punti: a) responsabilità, b) tempistica, c) risorse d) modalità di verifica. Nello specifico, le risorse, ossia ciò di cui si dispone o si disporrà per la risoluzione delle criticità, possono essere quelle del CdS, se calcolate in termini di 'risorse umane', oppure altre, in relazione ai diversi indicatori (ad es. nuovi spazi ecc.). Sotto questa voce va quindi indicato tutto ciò che consente/irà al CdS di superare la criticità descritta o di realizzare la specifica azione di miglioramento. Uno schema comprensivo di tutti i punti potrebbe essere il seguente:
"Responsabile della azione num. X è il Coordinatore del CdS [o altri], che si avvarrà di .... [collaborazione di .../ impiego di ...]. L'indicatore di realizzazione sarà considerato l'andamento dell'indicatore XXX nei prossimi anni e ci si propone di renderlo... [stabile/nullo/pari a ...] nell'arco di XXX [mesi/anni]".

3) Come avviene il rilascio dei dati relativi agli indicatori e a che periodo si riferiscono?


Il rilascio dei dati dei dati relativi agli indicatori avviene sul Portale per la Qualità delle Sedi e dei Corsi di Studio entro il mese di luglio di ogni anno. Detti dati sono altresìriportati nella Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) dell'anno accademico precedente. Le credenziali di accesso al Portale sono gestite direttamente dall'Ateneo (Ufficio Management della Didattica). Per favorire un utilizzo di dati il più possibile corretti e aggiornati, i valori degli indicatori per il monitoraggio annuale dei CdS e di quelli relativi agli Atenei vengono aggiornati trimestralmente e rilasciati entro i 15 giorni successivi. Ogni rilascio non si sovrascrive sui precedenti, che rimangono comunque consultabili nella piattaforma.

4) Come va interpretato l’indicatore iC05 (Rapporto studenti regolari/docenti)?

Si tratta di una frazione con al numeratore il numero di studenti regolari e al denominatore il numero dei docenti. Più in particolare, l'indicatore iC05 consente di valutare la sostenibilità del CdS. Valori di questo indicatore molto superiori ai valori medi dell'area geografica o degli Atenei nazionali sono indice di criticità in quanto evidenziano scarse probabilità per gli studenti di essere seguiti adeguatamente nel percorso di studio.

5) Nel Rapporto di Riesame, che cosa si intende per "Indicatore di riferimento" nelle Sottosezioni C relative a "Obiettivi e azioni di miglioramento" presenti nelle varie Sezioni?

Con “Indicatore di riferimento” nelle Sottosezioni C ci si riferisce a elementi, verificabili e/o misurabili, da prendere in considerazione per monitorare il livello di raggiungimento dell’obiettivo. Ove possibile, è opportuno correlare questi Indicatori di riferimento agli indicatori dell’Anagrafe Nazionale Studenti utilizzati per la compilazione della Scheda di Monitoraggio Annuale (SMA).

6) Nella Sezione 4 "Monitoraggio e revisione del CdS" del Rapporto di Riesame, qual è l’obiettivo e quali sono gli aspetti da considerare? In questa Sezione vanno riportate le criticità e le azioni di miglioramento che emergono dal monitoraggio?

L'Obiettivo della Sezione 4 è accertare la capacità del CdS di riconoscere gli aspetti critici e/o i margini di miglioramento della propria organizzazione didattica e di definire interventi conseguenti e verificare se le opinioni di docenti, studenti, laureandi e laureati siano tenute nel debito conto e valorizzate. Pertanto, in questa Sezione non devono essere commentati gli Indicatori delle Schede di Monitoraggio Annuale (riferiti alla distribuzione dei valori dei CdS su scala nazionale o macroregionale e per classe disciplinare) oggetto della Sezione 5 ma piuttosto deve essere descritto come si eseguono monitoraggio e revisione; particolare attenzione deve essere dedicata alla rappresentazione delle modalità di coinvolgimento di tutti gli interlocutori, interni ed esterni (docenti, studenti, Stakeholders).

7) Nel Rapporto di Riesame, qual è la differenza tra azioni e obiettivi per quanto riguarda la Sottosezione C del Rapporto di Riesame?

Le azioni comprendono quanto un CdS può realisticamente porre in essere per risolvere eventuali criticità riscontrate entro un tempo che deve essere preventivamente prefissato e sotto una precisa responsabilità; gli obiettivi costituiscono il fine al quale tendono le azioni correttive e/o di miglioramento che il CdS intende raggiungere.

8) Nella Sezione 5, relativa agli Indicatori, del Rapporto di Riesame, gli obiettivi proposti devono rimandare a tutti quelli riportati nelle altre Sezioni del Rapporto di Riesame?

L'ultima Sezione 5, relativa agli Indicatori, richiede di svolgere un'analisi critica complessiva degli indicatori quantitativi degli ultimi anni presenti sulle Schede di Monitoraggio Annuali (SMA) fornite dall'ANVUR. Per questo motivo non deve necessariamente richiamare Indicatori e obiettivi presenti nelle altre Sezioni del Rapporto di Riesame. Ovviamente, nel caso in cui fossero stati già utilizzati gli indicatori delle SMA anche per compilare le altre Sezioni del rapporto, questi, insieme ai relativi obiettivi, devono essere ripresi, riassunti e commentati anche nella Sezione 5.

9) Nel Rapporto di Riesame, è necessario allegare tutti i documenti citati a supporto delle argomentazioni ivi presenti nella loro forma integrale o è sufficiente allegare (o riportare) estratti degli stessi?

Nel rapporto di Riesame Ciclico i documenti non vanno allegati integralmente ma devono essere riportati estratti degli stessi; in alternativa possono essere riassunti nel testo. È comunque buona prassi inserire link parlanti che consentano il rinvio alla documentazione citata a supporto.

10) Nelle Sottosezioni A "Analisi della situazione sulla base dei dati" del Rapporto di Riesame, è sufficiente riassumere le attività poste precedentemente in essere?

Qualsiasi valutazione deve essere validata e rafforzata con evidenze empiriche. Si suggerisce pertanto di fornire sempre un riferimento concreto in merito alle attività citate (date degli incontri, modalità di svolgimento e partecipanti, presenza di verbali e/o omissis degli stessi etc.). Qualora la criticità non fosse stata risolta, nella tabella è necessario segnalare che l'azione è ancora in itinere.

11) Nel Rapporto di Riesame, è necessario/indispensabile che ci sia una correlazione evidente tra l'analisi effettuata nelle Sottosezioni A e B e gli interventi proposti nella Sottosezione C?

Le azioni correttive proposte nella Sottosezione C devono scaturire dall'analisi effettuata nelle due Sottosezioni precedenti, nei cui confronti devono opporre una razionale e realizzabile azione correttiva e/o di miglioramento.

12) Nella Sottosezione A del Rapporto di Riesame, è sufficiente elencare le azioni intraprese dall'ultimo Riesame?

Nella Sottosezione A, oltre a elencare le azioni intraprese dall'ultimo Riesame, è opportuno indicare gli eventuali miglioramenti raggiunti.

13) Nel Rapporto di Riesame, qualora tra le azioni correttive e/o di miglioramento proposte ci sia una modifica di Ordinamento e/o di Regolamento, quali motivazioni è bene soprattutto mettere in evidenza?

Giacché una modifica di Ordinamento e/o Regolamento presuppone precise motivazioni (ad es. rilievi ANVUR; esiti delle consultazioni con le parti sociali; suggerimenti degli studenti, dei docenti di riferimento del CdS e/o della Commissione Paritetica etc.), è opportuno che, sia dal Rapporto di Riesame Ciclico (RRC) sia dalla Scheda di Monitoraggio Annuale (SMA), emergano chiaramente tali motivazioni.

14) Nel Rapporto di Riesame, è possibile riportare, come azioni correttive, le stesse azioni già indicate in precedenza (ad es. nella SMA dell'anno precedente)?

Le stesse azioni indicate in precedenza non dovrebbero essere indicate come nuove azioni correttive in quanto nella redazione di un Rapporto di Riesame, essendo comunque trascorso un anno dalla compilazione della Scheda di Monitoraggio Annuale, è difficile che la situazione sia rimasta immutata e, nel caso lo fosse, ciò indicherebbe l'inefficacia dell'azione correttiva precedentemente proposta (tranne nel caso in cui per l'azione proposta fossero stati indicati tempi più lunghi di un anno). Dopo avere effettuato un'analisi completa dell'esito delle azioni condotte in passato, potranno pertanto essere proposte azioni nuove – e non le stesse già indicate in precedenza –, eventualmente anche per raggiungere gli stessi obiettivi qualora questi ultimi non fossero stati ancora raggiunti.

16) Nella Sottosezione C "Obiettivi e azioni di miglioramento" del Rapporto di Riesame, è indispensabile indicare sia tempi sia risorse sia modalità delle azioni correttive?

Nella pianificazione di azioni correttive devono essere esplicitamente e singolarmente indicati tempi, risorse e modalità delle azioni correttive proposte.

17) Quanto è importante la sinteticità nella redazione del Rapporto di Riesame?

La sinteticità è un valore aggiunto del documento, fatta salva la descrizione efficace dei mutamenti intercorsi dall'ultimo Riesame, delle criticità rilevate e delle azioni predisposte. Alla sinteticità possono concorrere le tabelle riassuntive delle azioni intraprese presenti nelle Sottosezioni A e C.

18) Nel Rapporto di Riesame, perché gli indicatori del Gruppo B Internazionalizzazione, differentemente da tutti gli altri, non sono espressi in percentuale (%)?

Gli indicatori del Gruppo B Internazionalizzazione sono espressi come frazione millesimale (‰) e non in frazione percentuale (%) perché il numeratore della frazione è solitamente molto piccolo rispetto al denominatore e, di conseguenza, l'utilizzo del valore percentuale comporterebbe valori con molti zeri dopo la virgola.